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La storia

Il corpo bandistico a Caltrano nasce nel 1875 per iniziativa dell’autorità ecclesiale, per solennizzare le ricorrenze religiose. Nasce dunque come Banda Cattolica, e parroco che si fa carico, per oltre cinquant’anni, dell’acquisto degli strumenti non solo per i suonatori locali, ma persino per gli emigranti in quel di Pullman a Chicago, dove nel 1899 suona un complesso di caltranesi là costituitosi. Ovviamente c’è il costante e generoso contributo dell’Amministrazione comunale sia per ricorrenze patriottiche, ad esempio il cinquantenario del Regno o i festeggiamenti per i reduci della guerra italo-turca, sia per eventi memorabili come l’inaugurazione del campanile e dell’illuminazione pubblica delle vie. La prima guerra mondiale si abbatte tragicamente sulla popolazione che deve fuggire profuga, ma già nel 1919 la banda riprende ad allietare tutti gli eventi paesani: sagre, anniversari, processioni. Alla fine degli anni venti arriva la crisi finanziaria, e lo stato totalitario rivendica un controllo assoluto delle attività civili e sociali, perciò il complesso, per continuare la propria attività, deve entrare nell’Opera Nazionale Dopolavoro, ciò accade negli anni 1932/33 e la Banda Cattolica diviene Banda Cittadina di Caltrano. Anche il secondo conflitto interrompe l’attività musicale, ma già nel settembre 1945 la banda riprende a suonare e nella pace ritrovata svolge appieno il suo compito tanto che nel 1975 celebra il centenario. Sono soprattutto gli anni ottanta quegli esplosivi per il nostro complesso, perché sono preposti alla direzione artistica maestri, che della musica hanno fatto una professione e perciò sono competenti e motivanti; infatti, favoriscono una notevole istruzione dei giovani, che numerosi si accostano alla tradizione popolare bandistica, frequentando i corsi di orientamento musicale, e se non tutti giungono a suonare in banda, almeno imparano ad apprezzare il fascino che emana una musica bene eseguita. Le favorevoli condizioni economiche permettono tante attività, come i viaggi all’estero in Germania e in Svizzera e quelli d’istruzione ai luoghi verdiani e pucciniani, la partecipazione a rassegne bandistiche e tanti servizi fuori paese. E’ in questo clima di fervore che nel 1985 è celebrato il 110° anniversario e nel 1995 il 120° con rassegne bandistiche bene riuscite. Sono anni di attività intensissima, che portano il nostro corpo bandistico ad esibirsi per una ventina di volte l’anno, non solo in paese, ma nell’intera provincia e in regioni lontane, dove la banda sfila con gli alpini vicentini nei raduni nazionali. Tale è l’entusiasmo che nell’autunno 1992 nasce il gruppo majorettes, che si esibisce per la prima volta il 7 marzo 1993 nella sfilata di carnevale, e il complesso diviene ufficialmente Banda Cittadina e Majorettes di Caltrano. L’iniziativa di istituire il gruppo si ha per opera dei dirigenti di quel decennio, che riescono ad aggregare molte ragazze mediante avvisi nelle scuole ed un entusiastico passaparola. Ciò che permette l’avvio dell’attività è la costruzione della palestra comunale. Qui le ragazze si ritrovano, oggi, con la guida della prof. Liliana Girotto, che offre alle giovani la possibilità di aggraziare il portamento e i movimenti, praticando balletti e un bel twirling al suono ritmico della musica
E’ doveroso ricordare quanti in quest’ultimo decennio hanno operato a favore del complesso bandistico, che è, così ha detto un sindaco, il biglietto di presentazione del nostro paese. Dunque il nostro ringraziamento va anzitutto ai sindaci dr. Egisto Fimbianti ed Ettore Dal Santo, agli assessori e ai consiglieri alle Associazioni Tullio Panozzo e Ilario Cappozzo, che si sono sempre fatti carico delle esigenze della banda e soprattutto della Scuola musicale comunale. Va poi la nostra riconoscenza ai dirigenti del complesso, principalmente alla sig.ra Lorena Dal Santo, con presenza ventennale come strumentista e particolarmente come segretaria e presidente, coadiuvata da persone esperte come Mario Dal Santo e indimenticabili come Giuseppe Dal Santo e Elsio Costa. Infine un sentito grazie va ai maestri Mariano Rizzato e Vittorio Simoni, senza la loro opera, anzi abnegazione, non esisterebbe complesso musicale qui a Caltrano.
Per il nostro attuale maestro vogliamo esprimere la stima e l’ammirazione di tutti noi bandisti riferendo il passo finale della relazione morale dell’anno appena trascorso: “Il bilancio di un’attività annuale non può tralasciare di parlare dell’enorme lavoro profuso dal maestro GianMario Dal Santo. Quante volte ha convocato in sala musica i giovani bandisti per istruirli e suonare insieme con loro? A turno, più volte la settimana, per mesi! Quante volte con le sue parole di stimolo ha convocato straordinariamente l’intero corpo bandistico per perfezionare le esecuzioni musicali? In molte circostanze! Superando ansie e fatiche fisiche ci ha sempre preparati al meglio, adattando per quanto possibile alle nostre abilità le difficoltà musicali, perché il suo unico scopo dichiarato è di promuovere vera musica e formazione culturale. Tutto il resto viene di contorno; un contorno al quale dà tuttavia una grande importanza, perché il complesso opera bene se al suo interno le relazioni sociali sono serene ed equilibrate, se tutti sono contenti delle dotazioni strumentali e delle assegnazioni musicali, dei ritmi di applicazione e anche dei momenti di convivenza. Per cui durante le prove sopporta pazientemente ritardi e distrazioni, prova e riprova per un corretto compimento musicale cercando di non mettere nessuno a disagio per un’eventuale imperizia esecutiva; dà importanza a ogni strumentista, da quello che esegue il pedale, ovvero le note prolungate di un’armonia, a quello che svolge il tema melodico. All’interno del gruppo si fa suggeritore di acquisti e promotore di iniziative di socialità fra tutte le componenti variegate dell’associazione musicale, che si dipartono dalle giovani quattordicenni per giungere ai maturi sessantenni”.

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